Movimento “No Ponte”: «Stop a un’opera inutile e impattante»
Il Movimento “No Ponte” ribadisce un netto no alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina: «Opera inutile, costosa e impattante».
Il Movimento “No Ponte” ribadisce un netto no alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina: «Opera inutile, costosa e impattante».
«Tutti gli Stati devono adottare provvedimenti per assicurare che Israele ponga fine al genocidio a Gaza, smantelli i suoi insediamenti nella Cisgiordania e ponga fine alla sua presenza illegale in tutto il Territorio palestinese occupato»: così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International
In occasione dell’80° anniversario dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto 1945) la campagna “Italia, ripensaci” rinnova l’appello a una mobilitazione collettiva contro gli armamenti nucleari.
Il Collettivo Ex Gkn commenta la nascita del consorzio industriale pubblico della piana fiorentina: «Deve agire in tempo, intanto noi continuiamo a lavorare dal basso».
Ventitré associazioni lanciano un appello globale all’azione: «per una democrazia che garantisca pace e prosperità per tutti. Il mondo deve scegliere la Pace invece del profitto, la Democrazia invece della distruzione».
Al via il nuovo bando di crowdfunding Impatto+ 2025 - “Oltre la violenza, l’indipendenza”, nato come strumento di emancipazione economica e sociale per le persone che subiscono violenza di genere, con particolare attenzione al fenomeno della violenza economica.
L’Italia respinge gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale. Lo annuncia Quotidiano Sanità, che ha preso visione della lettera inviata il 18 luglio dal ministro della Salute al direttore generale dell’OMS.
Centinaia di ricercatori del CNR hanno sottoscritto due lettere con le quali si dichiarano contrari a prestare la propria attività per studi finalizzati al settore bellico e per chiedere al Cda dell’ente di sospendere le collaborazioni con le istituzioni accademiche israeliane.
Dopo il blocco di navi e aerei che dovevano trasportare armi in Medio Oriente, l’Unione Sindacale di Base fa sapere: «non intendiamo essere complici di guerre e massacri» spiega Josè Nivoi, dirigente sindacale Usb.
Il presidio permanente del Collettivo di fabbrica Ex GKN organizza due giorni di mobilitazione l’11 e il 12 luglio e dice no allo sgombero che pare imminente.
I paesi membri della Nato si sono impegnati a portare le spese militari al 5% del Pil (3,5% per la difesa, 1,5% per la sicurezza) entro il 2035. Si tratta di un obiettivo «sproporzionato e inutile», come riprende anche la campagna “Ferma il riarmo”.
Gli attivisti dell'iniziativa "Soci/e Coop per la Palestina" accolgono «con soddisfazione la decisione di Coop Alleanza 3.0 di ritirare i prodotti israeliani dai suoi scaffali, in coerenza con il proprio Codice Etico e il rispetto dei diritti umani».
Banca Etica ha erogato nel 2024 nuovi finanziamenti per 420,7 milioni di euro, superando ampiamente i 300 milioni di euro di impieghi erogati nei 12 mesi precedenti. Con impegni nel sociale e per l’ambiente.
La Rete Italiana Pace Disarmo condanna gli attacchi degli Stati Uniti all'Iran. «Questa azione sconsiderata avvicina il mondo al disastro nucleare e sottolinea l'urgente necessità di rifiutare le armi nucleari e la copertura che esse forniscono alle aggressioni militari».
L’organizzazione ReCommon segnala un set di “strumenti pratici per disturbare le multinazionali dell’energia per la liberazione della Palestina”, realizzato da varie organizzazioni internazionali e ora disponibile anche in italiano.
Migliaia di persone hanno accolto giovedì sera, 19 giugno, a Ben Qardan, nel sud della Tunisia, il ritorno del Convoglio Sumud, che guidava il tratto magrebino della Global March to Gaza.
Nel 2024, i nove Stati dotati di armi nucleari (Cina, Francia, India, Israele, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Regno Unito e Stati Uniti) hanno speso più di 100 miliardi di dollari per i loro arsenali nucleari.
«Sono le immagini dei missili di Teheran su Israele a far capire come andrà a finire. Finirà che ancora una volta, per i nostri mass media, chi ha attaccato per primo, senza alcuna ragione, senza logica o motivo, avrà ragione»: l'intervento di Raffaele Crocco, direttore del progetto Atlante delle Guerre.
Diffusi i dati sulla presenza di PFAS nei dispositivi di protezione individuali e nel sangue di 16 vigili del fuoco provenienti dai comandi di Catania, Padova, Verona, Alessandria, Genova e Pisa.
Decise e chiare le parole pronunciate da Moni Ovadia a Bologna in occasione dell’inaugurazione della mostra “Per la Palestina – Immagini contro il genocidio” che si è conclusa l’8 giugno scorso, realizzata dal Coordinamento bolognese per la Palestina.